110%Super!…e non solo

 

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Cosa c’è da sapere

Dal 16 luglio 2020 il Decreto Rilancio DL 34/2020 è legge e stabilisce le regole per ottenere una detrazione fiscale del 110% delle spese sostenute per lavori di ristrutturazione effettuati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. Le norme attuative del superbonus 110% riguardano lo sconto in fattura e la cessione del credito di imposta, il tetto di spesa e i massimali di costo degli interventi, nonchè le modalità di trasmissione delle asseverazioni all’ENEA per gli interventi eseguiti.

Le agevolazioni vengono estese anche alle seconde case e sono valide anche per gli interventi su due unità immobiliari e per quelli di efficientamento energetico con demolizione e ricostruzione. Il superbonus sull’isolamento termico vale anche per le superfici opache orizzontali, verticali e inclinate, e quindi per i solai e per tutte le tipologie di tetti.

 

Come funziona la detrazione fiscale?

La detrazione fiscale funziona nel seguente modo: il contribuente che, nel 2020 e 2021, sostenga spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di restauro della facciata, di migliorie antisismiche e di efficienza energetica, può ottenere una detrazione fiscale del 110%, spalmata in 5 anni.
In alternativa il bonus può essere trasformato in credito di imposta, secondo due modalità: usufruendo subito dello sconto fiscale, oppure ottenendo uno sconto sul prezzo da pagare al fornitore che esegue i lavori, da quest’ultimo recuperato dal fisco sotto forma di credito di imposta ( eventualmente cedibile ad altri soggetti).

 

Chi può usufruire della detrazione fiscale?

I condomini, alcune persone fisiche, gli Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le organizzazioni non a scopo di lucro e di utilità sociale, le organizzazioni di volontariato, le associazioni e società sportive dilettantistiche, possono usufruire dei vantaggi della detrazione fiscale.

 

Quali interventi rientrano nelle detrazioni al 110%?

L’art.119 del Decreto Rilancio stabilisce che sono tre le categorie di intervento detraibili al 110% ossia: Cappotto termico, Installazione di impianti, installazione di caldaie ad alta efficienza.
Tuttavia è possibile associare uno dei tre interventi elencati sopra ad altri di efficientamento energetico, già previsti dalla norma ma di bonus inferiore, per poter sfruttare la massima detrazione fiscale.
Per fare un esempio: l’installazione di pannelli solari o di finestre termoisolanti o di tende da sole con capacità di schermatura certificata compresa tra 0 e 4 Gtot, se eseguita insieme ad almeno uno dei cosiddetti “ interventi trainanti” del Decreto Rilancio, usufruisce del superbonus del 110%.

Gli elementi trainanti

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Cappotto termico dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie totale. I materiali isolanti impiegati devono rispettare i requisiti previsti dal decreto Ambiente dell’ottobre 2017.

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Installazione di caldaie ad alta efficienza per unità immobiliari intese come prima casa. Per tutte le categorie bonus previsti anche per le seconde case, ma solo se i lavori interessano anche il condominio.

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Installazione di impianti termici di riscaldamento e raffreddamento; installazione di pompa di calore, impianti ibridi o geotermici; tutto con requisiti di alta efficienza energetica.

La realizzazione congiunta di alcuni interventi previsti con benefici fiscali minori e almeno uno dei cosiddetti “ interventi trainanti” dà diritto alla detrazione massima del 110%. Sono un esempio di interventi combinabili:

 

  • gli interventi minori di efficientamento energetico che gà in precedenza prevedevano detrazioni fiscali più basse come per la sostituzione degli infissi con altri più performanti;
  • l’installazione di pannelli solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica fino ad una soglia massima di 48000,00 euro;
  • l’installazione negli edifici delle dovute infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

I Bonus

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1. ECOBONUS

Riguarda gli interventi di riqualificazione energetica su pareti, pavimenti, coperture ed in particolare interventi di coibentazione dell’involucro. La detrazione prevista per tale bonus è del 65% su una spesa massima di 92307 euro a unità immobiliare. La detrazione viene recuperata in 10 quote annuali di pari importo. Per le parti comuni di edifici condominiali, L’agevolazione , prevista sino al 2021, qualora interessasse più del 25% della superficie disperdente dell’ intero edificio, l’aliquota di detrazione salirebbe al 70-75% con una spesa massima agevolabile di 40000 euro per singola unità immobiliare.

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2. SUPER ECOBONUS

E’ esteso in particolare a tre tipologie di interventi definiti “trainanti” tra cui la coibentazione dell‘involucro su superfici opache verticali, orizzontali, o inclinate. Questa dovrà interessare almeno il 25 % della superficie lorda disperdende dell’edificio. La detrazione è calcolata su un importo variabile di spesa che cambia a secondo che l’edificio sia unifamiliare o plurifamiliare. In particolare si fa riferimento ad una spesa massima detraibile di 50000euro per gli edicìfici unifamiliari, 40000 euro per condomini fino ad 8 unità immobiliari, 30000 euro per condomini con più di 8 unità, per ognuna della unità immobiliari. Questo bonus spetta a persone fisiche per un massimo di due unità immobiliari ( intesa come seconda casa). unità immobiliari (50.000 € se edificio unifamiliare, 40.000 € per condomini sino a 8 unità immobiliari, 30.000 € per condomini oltre le 8 unità immobiliari) moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

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3. BONUS RISTRUTTURAZIONI

Questo Bonus agevola la detrazione pari al 50% delle spese sostenute da soggetti IRPEF per lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sino a un massimo di spesa . La detrazione, fruibile nell’arco di 10 anni a partire dall’anno dell‘intervento, prevede un massimo di 96000 euro di spesa detraibile per unità immobiliare.

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4. SISMABONUS e SUPER SISMABONUS

La detrazione , con aliquota del 110%, incentiva i lavori di messa in sicurezza e di consolidamento strutturale degli edifici esistenti in zona sismica 1, 2 o 3. La spesa massima agevolabile è di 96000 euro a unità immobiliare e a differenza del Super Ecobonus non ci sono limiti al numero di unità immobiliari per le quali poter beneficiare. Sono agevolati gli interventi su unità immobiliari sia abitative che a destinazione produttiva. Il commitente puo’ ottenere: la detrazione, uno sconto in fattura da parte del fornitore, o un credito di imposta cedibile a sua volta. La congruità della spesa dovrà essere verificata ed asseverata da un tecnico coinvolto nella riqualificazione.

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 5. ECO-SISMABONUS

Riguarda tutti quegli interventi su parti comuni di edifici condominiali esistenti in zona sismica 1, 2 e 3. Tali interventi, finalizzati alla riduzione del rischio sismico ed in contemporanea alla riqualificazione energetica, dell’edificio stesso, danno la possibilità di fruire di una detrazione pari all’80-85% delle spese sostenute, per un massimo di 136000 euro per unità immobiliare interessata. La detrazione, ripartita in 10 rate annue di pari importo, può essere trasformata in uno sconto in fattura da parte del fornitore, o in alternativa, in un credito di imposta cedibile. Qualora insieme ai lavori si proceda alla realizzazione di almeno uno degli interventi trainanti, l‘aliquita di cui si puo’ fruire è del 110%.

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6. BONUS VERDE

Per la realizzazione o la riqualificazione di terrazzi, balconi, giardini, ad opera di cittadini e/o condomìni è prevista una detrazione pari al 36% della spesa. Quest’ultima potrebbe arrivare ad un massimo di 5.000 euro a unità immobiliare, ed è recuperata con quote di uguale importo ripartite in 10 anni. Del bonus verde possono beneficiare persone fisiche per un massimo di due unità immobiliari ( intesa come seconda casa).

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6. BONUS FACCIATE

L’agevolazione consiste nella detrazione del 90% delle spese sostenute per il recupero delle facciate esterne degli edifici esistenti ubicati nei centri storici ( zone A ) e nelle zone totalmente o parzialmente edificate ( zone B ). Sono pertanto escluse le case isolate di campagna. In particolare rientrano tra gli interventi agevolabili solo quelli che interessano le strutture opache della facciata tra cui: i lavori su balconi, ornamenti, marmi e fregi, la pulitura della facciata, la tinteggiatura esterna dell’edificio. Qualora l’intervento interessi più del 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, dovranno essere soddisfatti i requisiti in termini di trasmittanza termica. ll contribuente potrà optare se fruire della detrazione del 90% o delle detrazioni previste dall’ Ecobonus(con aliquote che variano dal 65% al 75%). Come per altri casi anche chi decide di fruire del Bonus Facciate potrà godere di una detrazione cedibile o convertibile in uno sconto in fattura da parte del fornitore.

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